CHI SIAMO

Siamo persone e, come tutti gli esseri umani, cerchiamo di realizzare noi stessi.

Siamo persone di nazionalità italiana o residenti in Italia, uno stato in cui ancora non è prevista un’aggravante per i reati commessi a causa di omofobia o transfobia, dove le coppie omosessuali e le famiglie omogenitoriali non sono riconosciute dalla legge.

Siamo persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, asessuali). In Italia, questo significa che il nostro orientamento sessuale o la nostra identità di genere sono oggetto di discriminazione, ostacolo non da poco nel viaggio che ogni individuo intraprende per raggiungere la felicità.

Siamo cittadini e cittadine che contribuiscono alla vita del loro paese e vogliono renderlo un posto più giusto, dove la diversità sia riconosciuta come ricchezza. Per esempio:

  • Crediamo che due persone dello stesso sesso possano sposarsi, avere figli, godere dei diritti e rispettare gli stessi doveri delle coppie eterosessuali;
  • Crediamo alla necessità di tutelare le persone LGBTQIA dalle discriminazioni e che siano fondamentali l’informazione e la formazione dei cittadini di oggi e di domani per costruire una cultura dell’accettazione;
  • Crediamo che una persona transessuale abbia il diritto di veder riconosciuta la sua vera identità di genere su documenti ufficiali, perché altrimenti, perché altrimenti tanto varrebbe che lo stato depenalizzasse il falso in atto pubblico.

Le persone LGBTQIA sono amici e amiche, figli e figlie, padri e madri, colleghi e colleghe, conoscenti, uomini e donne la cui dignità non deve più essere calpestata.